Non ha piovuto, e questa è già una notizia.
Il problema è che di acqua ne era venuta giù in abbondanza nel corso della settimana, con il risultato di un percorso molto viscido sulle innumerevoli rocce presenti nei single tracks e di una quantità di fango ragguardevole e scivolosa.Siamo partiti di buon mattino io e Roger per quel di Montecatini Terme, arriviamo e siamo praticamente i primi in loco della gara di MTB! Vabbè, arriveranno...facciamo l'iscrizione e torniamo alla macchina per preparare i mezzi. Quando siamo pronto per andare a fare un pò di riscaldamento mi accorgo di non trovare più la patente. Azzo, smonto tutta la macchina con i relativi bagagli ma niente, non c'è. Torniamo indietro sui nostri passi per vedere se la troviamo per terra ma non c'è nulla da fare: la patente è persa! Bell'inizio non c'è che dire.Il tempo per il riscaldamento praticamente non c'è e quindi con un pò di mestizia ci avviciniamo alla partenza. A questo punto ci rendiamo conto di essere in tutto una sessantina di partenti e per di più divisi tra agonisti e cicloturisti...
La Casentino Bike evidentemente ha fatto incetta di bikers toscani (anche se poi ho saputo che anche lì hanno avuto i loro bei grattacapi col fango).
Si parte e tanto per gradire ho la bella idea di stare coi primi, così senza aver praticamente fatto riscaldamento e con i primi km tutti in salita mi cuocio a puntino e non ci penso più. Difatti le gambe sono dure come sassi e il fiato corto, come se non lo sapessi!
Comunque mi accodo a Roger e andiamo su col "gruppone". La salita da asfaltata ben presto diventa sterrata e quindi viscida e fangosa. Le rocce sono vere e proprie saponette e andar su in sella è dura. Difatti spesso e (mal) volentieri siamo con il piede a terra a spingere. Nel frattempo Roger ne ha di più, è partito più cauto di me (giustamente) e ora riesce a andar su discretamente. Lo lascio andare e prendo il mio passo. Gli strappi in salita sono ostici, le pendenze arrivano quasi al 30% e le gambe soffrono. In alcuni punti sono ancora costretto a spingere per il fango e le rocce e sono praticamente da solo. Dopo circa 22 interminabili km la salita finisce, iniziano le discese, perlopiù tecniche in single track e quindi piene di rocce e fango. Scendo in un paio di tratti, in altre due occasioni provo a stare in sella ma scivolo e mi ritrovo a pelle di leopardo (senza alcun danno). La stanchezza c'è, ma neanche poi tanta in fin dei conti, mi sono cotto troppo all'inizio, quello è stato il problema principale di oggi. Comunque arrivo verso la fine, cartello dell'ultimo Km. Mi accorgo che non sono 37 i km come annunciato, bensì circa 33. Esco dallo sterrato ed in breve mi trovo ad una rotatoria controllata da una vigilessa, tiro dritto in quanto non scorgo indicazioni di sorta e continuo a pedalare: ormai dovrei essere all'arrivo. Invece ahimè ho sbagliato strada! Alla rotatoria dovevo prendere a destra...quando mi rendo conto che di aver sbagliato strada cerco di orientarmi a vista ma giro ancora senza meta. Alla fine chiedo ad un passante che mi dice: "guarda devi tornare indietro di là per circa un km e mezzo"...morale della favola mi faccio un altro pezzo su alsfalto nel traffico, completamente infangato con la gente che mi guardava come un alieno.
Alla fine arrivo al traguardo dove trovo Roger che aveva concluso la sua fatica da circa 20 minuti, quindi calcolando che con l'errore di percorso avrò perso un quarto d'ora, lui è arrivato 5 minuti prima di me. Ci sta.
Per le statistiche, compresa la "deviazione" finale, sono venuti 36,33 km, con 1244,5 metri di dislivello, tempo 2h 48min 30sec alla media di 12,9 km/h.
Di seguito il profilo altimetrico con le pendenze.
Alla prossima!